Vanity fair – 14 Giugno 2019

Cinema: il futuro dello storytelling è nel «VR»?

 

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E’ un mercato che vale 12 miliardi e in cui c’è fame di talenti che «pensino a 360°»
Cos’è esattamente la Realtà Virtuale e in che modo si applica alle arti visive e al marketing? E’ per rispondere a questa domanda, e per far conoscere le potenzialità del VR, che si è tenuto il primo «The Art of VR, un’esperienza nel marketing del futuro». Un incontro tra professionisti, artisti, esperti e imprese per parlare di scenari e opportunità legati a questa tecnologia audiovisiva.

Organizzato da Manuela Cacciamani, fondatrice di Onemore, e Gennaro Coppola, CEO di Axed Group, «The Art of VR» ha messo intorno a un tavolo partner molto diversi tra loro.

Dalle auto Ford, alle crociere MSC, allo IED, Rai Cinema, Anica, Talent Garden e Condé Nast, invitando i partecipanti a condividere le esperienze fatte sinora con la Realtà Virtuale.

E se Ford la utilizza per fare formazione immersiva ai suoi dipendenti, MCS per far vivere l’emozione di una crociera dal divano, Condé Nast ha mostrato alla sala gremita della Casa del Cinema di Roma il suo primo viaggio in VR all’interno di una cover di Vanity Fair, con protagonista Pierfrancesco Favino.

Quello del VR è un mondo composto da 3 parti, ha spiegato Coppola, Software, Content, Device. Questi tre mondi stanno facendo passi da gigante insieme, mentre i software diventano più sofisticati e i visori migliorano la resa, contemporaneamente servono talenti creativi in grado di utilizzare questa tecnologia in un modo che la renda appagante per chi la utilizza.

Per dirlo con le parole di Francesco Rutelli, presidente di Anica, «La sala per noi resta capofila dell’immagine in movimento, ma l’integrazione con nuove tecnologie e mezzi espressivi innovativi è sempre più importante. Industria e talenti devono integrarsi per dare vita a opportunità creative, formative e commerciali».

Dalle riprese in VR di Dunkirk di Christopher Nolan, citate da Carlo Rodomonti di Rai Cinema, al cortometraggio in VR Happy Birthday che RaiCinema sta realizzando con la collaborazione di Condé Nast sul fenomeno dell’Hikikomori, le possibilità sono infinite ed è qualcosa su cui i colossi del cinema mondiali stanno investendo molto. Questo è un mercato da 11.4 miliardi di dollari con proiezioni fino a 18 miliardi per il 2020, ha spiegato Alberto Luna, che con Talent Garden ha già aperto 8 campus per la formazione in VR in Italia. E se realtà come il Talent Garden investono in formazione hardware e software, il campo della creatività e dello storytellig in VR è uno spazio aperto.

«La sperimentazione oggi va cercata nei festival» ha raccontato Max Giovagnoli docente IED. «Ce ne sono 40 in tutto il mondo, e 100 convention su VR e marketing. Le novità sono costanti, in 5 anni il VR è cresciuto più di qualunque altro mezzo espressivo: Human Augmentation, Smart Work Technologies, Super Human Sports, Enhanced Health Care, sono alcuni dei trend in ascesa in questo momento. In compenso non c’è quasi nulla su arte e design in VR, un settore in cui si può fare moltissimo». Un panorama molto ricco e che in Italia ha ancora grandissimi margini di crescita.

L’incontro si è chiuso con l’assegnazione del primo «European VR Award», dedicato a chi ha utilizzato questa tecnologia in modo creativo ed efficace. Ad aggiudicarselo l’agenzia viaggi «Focus Travel» che grazie al VR riesce a dare ai suoi clienti un’anticipazione di come sarà il viaggio che vorrebbero fare. E avendo noi provato l’esperienza di ritrovarci sul ponte di una crociera in mezzo ai fiordi, possiamo testimoniare che in effetti l’effetto «wow» c’è.

Presenti all’evento oltre ai relatori Carlo Rodomonti di Rai Cinema, Max Giovagnoli di IED, Francesca Medolago Albani di Anica, Justine Bellavita di Condé Nast, Andrea Guanci di MSC Crociere, Valerio Brenciaglia di Ford Italia e Alberto Luna di Talent Garden, anche Francesco Rutelli, Caterina Guzzanti, Antonella Elia e Jenny De Nucci, protagonista di«Happy Birthday». Tutte le foto della giornata nella gallery in alto.